Giunti purtroppo all’ultima giornata di stage, mi trovo a salutare a malincuore, sia pure carico di soddisfazione, questa regione che, strada facendo, ha saputo con gran maestria farsi apprezzare in ogni suo dettaglio.
La nostalgia si è fatta sentire fin dai primi bagliori dell’alba, quando ci siamo ritrovati per la tanto dolce quanto indimenticabile, colazione offertaci dalla signora Paola dell’hotel “La Meridiana” di St. Pierre. Gli occhi dei compagni e del tutor, ancora velati dal sonno, lasciano infatti trasparire una sorta di amarezza certo dovuta al desiderio di tornare nel letto caldo, ma soprattutto rivelatrice del pensiero di essere alla fine di un soggiorno alquanto speciale.
Caricati i bagagli, non ci resta che ringraziare la proprietaria per la calorosa accoglienza per poi partire alla volta di La Magdeleine, prima tappa sulla via del rientro, dove andriamo a visitare l’azienda agricola “Douce Vallée”, recente realtà produttrice di piccoli frutti e aceto di lamponi.
Saliti a 1300 metri, fino alla piccolà località di Artaz, al margine del bosco - in mezzo a filari di lamponi, cespugli di ribes e fragoline di bosco - troviamo una baita da poco restaurata che cela la meta della nostra visita. E’ questo il laboratorio dove un’altra Paola, la titolare, dopo aver minuziosamente raccolto i succulenti frutti, procede a trasformarli in aceto e confetture. Proprio l’aceto di lamponi è il prodotto principe dell’azienda. Il segreto della sua bontà è racchiuso nella freschezza della materia prima e nel processo di trasformazione. I frutti vengono raccolti sui ripidi pendii nei mesi estivi e avviati a una lenta fermentazione naturale. Dopo un primo periodo di riposo si procede alla trasformazione mediante l’aggiunta di batteri acetici di lampone, per ottenere così, alcuni mesi più tardi, un profumatissimo aceto dal colore rosso vivo e naturale al 100%, essendo privo di additivi chimici e non pastorizzato.
Per quanto sia difficile rinunciare a un ulteriore assaggio delle succulente confetture, siamo costretti a salutare i coniugi Vittaz perché ci attendono alla Maison Bertolin, ad Arnad, per il pranzo.
Dolcemente adagiata in uno degli innumerevoli prati lussurreggianti che si trovano all’imbocco della Valle, la dimora della storica azienda “Bertolin” sembra voler dare un caloroso benvenuto al turista proveniente dal vicino Canavese, accogliendolo in un ospitale ambiente domestico per viziarlo con i mille sapori della tradizione locale. E così anche noi, turisti inesperti, non abbiamo esitato a lasciarci coccolare dal padrone di casa, Guido Bertolin. Che, in compagnia dell’efficiente fiduciario di Slow Food Valle d’Aosta, Giacomo Sado, ci ha dato l’occasione di degustare alcuni dei piatti più noti della regione, quali la “Puarò” e la “Sorsa”, astutamente trasformati dall’azienda in piatti pronti per avere la possibilità di portare in tavola, in pochi minuti, alcune prelibate ricette della cucina di montagna.
Sazi ed entusiasti del ricco pranzo ci avviamo, come da programma, alla scoperta dell’austero Forte di Bard, ora sede del Museo delle Alpi in seguito a un lungo restauro nonché ultima tappa della nostra piccola avventura gastronomica. Il sito, raggiungibile solo dopo una reale ascesa in quota attraverso avveniristici ascensori di cristallo che salgono dall’antico borgo alla rocca, appare come una scatola magica dove tecnologia e architettura militare si fondono in un emozionante viaggio virtuale nel cuore della celebre catena montuosa. Attraverso il corridoio introduttivo iniziamo la nostra scalata alle vette guidati da un’avvolgente video-installazione dell’artista Armin Linke che ricrea una realtà immaginaria fatta di suggestioni visive e sonore per poi cimentarci in un mozzafiato “volo d’aquila” sulle cime più alte del continente, partendo dal Monte Bianco, passando per ghiacciai, cascate e antichi castelli, planando infine sul Forte dove terminare il percorso che ci ha permesso di conoscere tutti i segreti di una montagna, e di una regione, vissuta e trasformata dall’uomo nel corso dei secoli.
[pubblicato on line nel marzo 2009]