[Ritorna agli stage]
Lo stage Valle d'Aosta ci è stato presentato come mirato alla conoscenza e alla scoperta del territorio e delle specialità gastronomiche prodotte sul territorio: ora che è terminato possiamo affermare che la promessa è stata pienamente mantenuta.
Abbiamo visitato in primis le produzioni vinicole più caratteristiche, passando dalle colture tradizionali, prodotte secondo i metodi di coltivazione più comuni, a colture più singolari quali, specificatamente, la produzione in vitigni di alta quota (Quatre mil metre) e le coltivazioni in condizioni estreme (L‘Enfer).
Abbiamo inoltre ricostruito, durante i nostri spostamenti e incontri, l’intera filiera produttiva della Fontina, dagli allevamenti (principalmente in alpeggio, visto il periodo) al prodotto finito.
Il nostro viaggio, tuttavia, non si è fermato soltanto alle produzioni valdostane più conosciute ma ci ha permesso di entrare in contatto con produzioni minori, come la coltivazioni di piccoli frutti e la produzioni di aceti da loro derivata, con diverse altre incursioni.
Ospitati nella piccola cittadina di Prè Saint Didier, non è mancato il tempo per visitare gli spazi urbani, a partire dalla città di Aosta , passando per le terme di Prè Saint Didier, per arrivare fino al Monte Bianco.
In breve, un’esperienza a suo modo unica e irripetibile, che ci ha permesso di (ri)scoprire la Valle D’Aosta secondo una prospettiva inedita.
[Delia Olivato]
[Pubblicato on line nel marzo 2009]
