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La struttura

Il laboratorio: com'è fatto...



Il laboratorio consiste in uno spazio dedicato, interno all'edificio della Corte Albertina, articolato al suo interno in due macro-zone: lo spazio di sperimentazione laboratoriale e di didattica più uno spazio di archiviazione multimediale.
Il primo, in particolare, è costituito da 12 postazioni dotate di computer interconnesse. Una postazione centrale consente di selezionare quale postazione venga visualizzata sullo schermo principale (40 pollici), presente sulla parete dietro il tavolo centrale.
Una videocamera fissa consente le riprese delle interazioni, mentre una seconda postazione direttiva si trova in uno spazio separato, dove poter intervenire sul video centrale. E’ la postazione dell’osservatore esterno.


Il laboratorio: quali obiettivi

Il Laboratorio intende perseguire una doppia vocazione, sia didattica sia propriamente di ricerca. In tal senso cerca di rispondere ad alcune domande di base, emerse in fase progettuale: in che modo un laboratorio si pone come luogo di convergenza e commensurabilità tra approcci disciplinari che hanno comune cittadinanza all’interno delle scienze della comunicazione? In quali direzioni di ricerca si muove un laboratorio che ha come contesto di riferimento specifico la cultura gastronomica? E come può valorizzare sul piano dell’impostazione metodologica quello spettro critico di ecologia della significazione che innerva la concezione della cultura gastronomica elaborata e diffusa da un intero progetto universitario?







Il Laboratorio di Comunicazione intende offrirsi quindi come:

  1. un luogo di osservazione privilegiata, da cui deriva un’attività di monitoraggio, cartografia, archiviazione e soprattutto interpretazione di oggetti e fenomeni comunicativi selezionati all’interno di diversi progetti di ricerca;
  2. uno spazio di sperimentazione scientifica, attraverso un vero e proprio dispositivo interattivo interno che possa accogliere e attestare in vivo pratiche di comunicazione (quali possono essere tipicamente i focus group);
  3. un terreno di approvvigionamento competenziale circa pratiche specifiche;
  4. un cantiere aperto di idee;
  5. un archivio qualitativo delle esperienze promosse e realizzate.

Il Laboratorio on line presenta inoltre due sottospazi importanti, complementari nella rispettiva autonomia:

  1. un osservatorio sulla comunicazione alimentare, che si pone come fulcro di convergenza e smistamento di progetti di ricerca specifici, connessi alle attività didattiche dell’Università;
  2. una panoramica sulla semiotica, disciplina-ponte, vocata metodologicamente a porsi come sapere traduttivo tra linguaggi disciplinari eterogenei e quindi risorsa potenzialmente feconda nel progetto interdisciplinare che caratterizza le scienze gastronomiche.