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Il cibo è stato protagonista di molte pellicole importanti, come Il Pranzo di Babette di Gabriel Axel (1987), La Grande Abbuffata di Marco Ferreri (1973), Chocolat di Lasse Hallström (2000) e, più recentemente, in documentari come Super Size Me (2004) di Morgan Spurlock e Fast Food Nation (2006) di Richard Linklater, che trattano entrambi delle conseguenze economiche, sociali e sulla salute della produzione industriale del cibo, di cui offrono un'immagine tutt'altro che lusinghiera.
A un aumento delle produzioni cinematografiche (sia narrative che informative) di argomento alimentare corrisponde una crescita esponenziale delle rassegne tematiche in tutto il mondo: una vetrina internazionale per queste pellicole, proiettate spesso in concomitanza di altri eventi sul cibo. I principali festival cinematografici—New York, Londra, Tucson, Dorset, e l'acclamato Sundance Film Festival—vantano una sezione sul cibo nel loro programma, e così Slow Food, che a Bologna rinnova l'appuntamento annuale con Slow Food on Film.
Insomma: ci sono tutti i presupposti perchè questa tendenza sia destinata a consolidarsi.
Anche quest'anno, e per la terza volta, la Berlinale ha presentato un intero programma dedicato al cibo. Il Kulinarische Kino, o Culinary Cinema, ha presentato nove film molto diversi, su argomenti che vanno dalle conseguenze dell'inquinamento (Silent Snow), alla povertà e allo sfruttamento del terzo mondo (Haiti cherie), fino all'agricoltura sostenibile (Terra Madre) e alla contrapposizione della realtà cittadina e contadina (Lo que trae la lluvia). Ad aprire il festival è stato Food, Inc., un documentario del regista americano Robert Kenner che ha sollevato un acceso dibattito negli Stati Uniti a causa della sua realistica denuncia della produzione industriale di cibo in America. Il documentario include anche riprese girate di nascosto sui sistemi produttivi dell'industria avicola che ha fatto andare di traverso la coscia di pollo arrosto a molte persone.
Che il tema del cibo rivesta una grande importanza nell'ambito della Berlinale è stato dimostrato dalla presenza di Alice Waters, vicepresidente di Slow Food International, tra i membri della giuria internazionale.
Quest'anno era presente anche Carlo Petrini, presidente di Slow Food International. Oltre a partecipare al dibattito organizzato dopo la proiezione del documentario Food. Inc., Petrini ha anche presentato il documentario Terra Madre, girato dall'amico Ermanno Olmi. Il regista, nato nel 1931 a Bergamo in una famiglia di piccoli agricoltori, si è ispirato alla propria esperienza per documentare Terra Madre, l'evento promosso da Slow Food. Il film racconta le edizioni 2006 e 2008 della manifestazione attraverso la cinepresa che cattura i volti e le voci di alcuni dei 5000 delegati e contadini mentre raccontano la propria storia e condividono la propria esperienza di lavoratori della terra e le sfide che devono affrontare quotidianamente.
Terra Madre sarà presentato durante a Slow Food on Film, a Bologna, dal 6 al 10 maggio 2009.
Per ulteriori informazioni: www.slowfoodonfilm.it |