Sostenibilità sociale alla Banca del Vino
 

FIn occasione della prima edizione del Master in Food Culture and Communications presso il campus di Pollenzo, trovare il modo di inserirsi e integrarsi nella vita universitaria è stata una sfida.
Mentre i triennalisti sono già ben integrati tra di loro, i ragazzi del master devono creare una base di interazione sociale. Fortunatamente l'UNISG ha un posto magnifico per fare in modo che ciò accada: La Banca del Vino.
La mia prima esperienza alla Banca del Vino è stata la domenica precedente l'inizio dei corsi. Andai a visitarla prima della chiusura e feci amicizia con uno studente che quella sera lavorava lì. Mi fece fare un giro della struttura spiegando l'esposizione dei vini e il significato storico della loro disposizione spaziale.
Immediatamente immaginai un futuro di lunghi pomeriggi fatti da conversazioni propiziate dal vino con altri studenti in questo posto sotterraneo.
Ora, parecchi mesi dopo, la mia realtà è molto diversa.
La Banca del Vino è una cantina unica, il cui obiettivo è ospitare il maggior numero possibile di vini italiani. E', inoltre, un luogo di formazione sul vino, un' enoteca dove svolgere degustazioni ed un punto di incontro culturale.
Il suo fine principale e la sua location, rendono la Banca del Vino il posto di ritrovo ideale per gli studenti.
In un pigro lunedì pomeriggio di metà giugno, mi trovavo seduta in biblioteca cercando di essere "produttiva". La Banca del Vino non era neanche nei miei pensieri quando si avvicinò un amico parlandomi di una degustazione di Gavi che sarebbe avvenuta di lì a un'ora. Il Gavi è un vino bianco prodotto e coltivato in Piemonte che mi interessa molto. Chiesi alla mia compagna se altri studenti della nostra classe avrebbero partecipato, ma lei non pensava fosse così.
Essendo il primo gruppo di studenti Master a Pollenzo, l'Università sta gradualmente sviluppando modi per coinvolgerci ed integrarci e, allo stesso tempo, noi come singoli individui, stiamo cercando la nostra propria strada e voce nel campus. Data la particolare attenzione dell'UNISG per la sostenibilità, la Banca del Vino offre l'opportunità di promuovere un nuovo tipo di sostenibilità sociale all'interno della comunità universitaria. Oltre la sua pubblica funzione, essa può diventare uno spazio per laboratori o seminari organizzati da studenti, dando così la possibilità agli studenti del master e del triennio di interagire e imparare.
Per la sua autenticità e la conviviale qualità che questo spazio offre, la Banca del Vino può diventare un catalizzatore di cambiamento per l'interazione degli studenti al campus di Pollenzo.

 
   
 
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—Emily Wynbrandt